Perdita di Eleni Glykatzi-Ahrweiler (1926-2026)

ΑΡΒΕΛΕΡ ΦΩΤΟ

L’Istituto Ellenico di Studi Bizantini e Postbizantini di Venezia rende omaggio, con profondo rispetto, a Eleni Glykatzi-Ahrweiler, eminente bizantinista e una delle più autorevoli figure del pensiero storico contemporaneo. La sua scomparsa tocca in modo particolare la comunità degli studi bizantini, della quale è stata per decenni un luminoso punto di riferimento.

La sua opera scientifica ha messo in luce l’organizzazione amministrativa e politica dell’Impero bizantino, i rapporti tra Oriente e Occidente e il ruolo di Costantinopoli quale centro di potere e di civiltà. Con sobrietà e audacia interpretativa, ha contribuito in maniera decisiva a ricollocare Bisanzio nell’orizzonte storico europeo, superando schemi ormai obsoleti e mettendone in evidenza la dinamica funzione quale elemento costitutivo dell’identità europea.

Il legame del suo pensiero con Venezia è stato essenziale. Venezia, quale luogo d’incontro tra l’eredità bizantina e la tradizione occidentale, costituisce un ambito privilegiato per comprendere le trasformazioni del mondo greco dopo la Caduta del 1453. In tale prospettiva, la sua opera dialoga direttamente con la missione dell’Istituto: lo studio della continuità e dell’evoluzione dell’Ellenismo bizantino e postbizantino, nonché l’indagine dei vincoli storici che uniscono la tradizione greca alla Serenissima e all’Europa più ampia.

In qualità di docente universitaria alla Université Paris-Sorbonne e prima donna a ricoprire l’incarico di Rettrice dell’Università di Parigi, ha ampliato il prestigio internazionale degli studi bizantini e ne ha rafforzato la presenza nel dibattito accademico europeo. Attraverso il suo costante intervento pubblico ha sostenuto la necessità dell’autocoscienza storica, dell’educazione e della responsabilità intellettuale, principi che rimangono fondamentali anche per l’attività del nostro Istituto.

Eleni Glykatzi-Ahrweiler non fu soltanto un’illustre studiosa; fu anche un ponte tra la Grecia e l’Europa, tra la memoria storica e la contemporanea ricerca di identità. La sua opera, i suoi allievi e la sua influenza internazionale continuano a ispirare la ricerca e ad alimentare il dialogo su Bisanzio e sul suo posto nella civiltà europea.

L’Istituto Ellenico di Venezia riconosce il valore della sua opera e ne onora la memoria. Il suo contributo rimarrà vivo nel campo degli studi bizantini e accompagnerà la missione dell’Istituto, che prosegue nel servizio alla ricerca e alla conservazione del patrimonio storico dell’Ellenismo a Venezia e oltre.